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La Fondazione
Consiglio di Fondazione
Signora Ursula Oppenheimer-Isler, Presidente:
professione: Violinista e docente di Violino. Ha studiato al conservatorio di Zurigo. Perfezionamento a Salisburgo, Gstaad e Londra. Vive dal 1971 ad Ascona. Ha svolto attività concertistica (musica da camera) e pedagogica insegnando al Conservatorio della Svizzera italiana a Lugano. Membro del comitato centrale SSPM (1993-1999).
Arch. Paolo Kaehr, Vice presidente:
nato nel 1952, ha studiato architettura alla Scuola Politecnica Federale di Zurigo (ETHZ). Dal 1980 é titolare di uno studio di architettura a Minusio. Dal 1993 insegna architettura e tecnica della costruzione alla Supsi di Lugano. A curato nel 1998 la prima ricerca sistematica sulle 9 case ad Ascona di Carl Weidemeyer (Progetto Weidemeyer). Attualmente é attivo anche come ricercatore presso l'istituto di Sostenibilità Ambientale dell'Ambiente Costruito DACD - SUPSI.
Arch. Guido Tallone:
nasce a Sorengo nel 1939. Nel 1966 consegue il diploma in architettura presso il Politecnico Federale di Zurigo (ETHZ). Nel 1965 rileva lo studio del padre, l'architetto Raffaello Tallone a Bellinzona e, nel 1976, lo trasferisce a Locarno. Nel 1969 ottiene l'attestato di pianificazione urbanistica locale all'istituto ORL dell'ETH di Zurigo. Dal 1973 al 1978 é presidente dell'ordine degli ingegneri e architetti del Canton Ticino (OTIA). Dal 1979 al 1987 é membro del gruppo incaricato dal Consiglio di Stato per l'inventario dell'archittetura ticinese costruita tra il 1850 e il 1930. Dal 1983 al 1987 é membro della Commissione cantonale per la protezione delle bellezze naturali e del paesaggio (CBN). Nel 2008 inizia a collaborare con Andreas Biffi e Stefano Garbani Nerini.
Sonja Rasmussen-Oppenheimer:
Sonja Rasmussen-Oppenheimer é nata a Zurigo e cresciuta in Ticino. Ha frequentato una formazione di base commerciale e lavorato in diverse funzioni commerciali prima di entrare nel 1999 nel campo delle risorse umane dove ha lavorato per 10 anni e completato con una formazione specializzata. Seguirono nel 2012 e 2013 due formazioni supplementari alla ZHAW di Winterthur. Sonja Rasmussen-Oppenheimer é attiva come membro della Fondazione Weidemeyer dal 2012. Accanto é formata nel campo artistico ed attiva con esposizioni di gruppo e singole.
Veronica Provenzale:
Veronica Provenzale è storica dell’arte e archeologa. Laureata ès Lettres presso l’Università di Lausanne, ha poi portato a buon fine un dottorato presso la stessa Università congiuntamente all’Università degli Studi di Padova, con uno studio che le è valso il premio della Facoltà di Lettere nel 2008. Attualmente è presidente dell’Antenna ticinese dei Verbanisti e membro della Commissione culturale del Centro culturale e Museo Elisarion di Minusio, per il quale cura regolarmente mostre di arte moderna e contemporanea. In quanto ricercatrice, ha al suo attivo numerosi articoli e pubblicazioni, tra queste ultime uno studio che ripercorre il percorso artistico e umano di Carl Weidemeyer (2019).
Statuto della Fondazione Carl Weidemeyer
Art. 1: Denominazione e sede
Sotto la denominazione "Fondazione Carl Weidemeyer" è costituita una fondazione secondo gli art. 80 ss CCS. La fondazione ha sede a Minusio.
Art. 2: Scopo della fondazione
La fondazione ha per scopo quello di contribuire, sulle orme e nello spirito di Carl Weidemeyer, allo sviluppo e alla diffusione della cultura architettonica e artistica moderna, attraverso conferenze, dibattiti, pubblicazioni, esposizioni, visite guidate a monumenti, mostre, ecc., rispettivamente attraverso concorsi d’idee, borse o premi a giovani architetti ed artisti, o altri analoghi incentivi alla creatività. Può pure rientrare nello scopo l’adozione o il sostegno di iniziative vertenti su temi legati specificatamente all’opera di Carl Weidemeyer, come il restauro e la nuova destinazione del Teatro San Materno o propri a definire il suo ruolo nel quadro della vita culturale asconese, in particolare la sua relazione coi movimenti del Monte Verità.
La fondazione è di pubblica utilità e non persegue scopi di lucro o commerciali.
Art. 3: Patrimonio della fondazione e finanziamento
Il patrimonio della fondazione consiste
a) nella collezione delle opere del fondatore Carl Weidemeyer
b) negli averi sui conti, depositi titoli e, in genere, nei suoi averi presso gli istituti bancari, in qualsiasi forma essi siano, e
c) in eventuali donazioni di terzi nonché nei proventi derivanti dal patrimonio apportato.
La gestione del patrimonio della Fondazione deve avvenire secondo i principi generalmente riconosciuti.
Art. 4: Organizzazione
Organi della fondazione sono:
a) Il Consiglio di fondazione
b) L’Ufficio di revisione, salvo la possibilità per la fondazione di essere liberata dall’obbligo di designarne uno.
Art. 5: Il Consiglio di fondazione: composizione e costituzione
Il Consiglio di fondazione
1) si compone di un minimo di tre a un massimo di sette persone, che stanno in carica 3 anni e che sono sempre rieleggibili.
2) elegge il/la presidente in seno al Consiglio stesso. Ha pure la facoltà di nominare un/a vice-presidente e un/a segretario/a.
3) sostituisce i membri dimissionari, non rieletti o deceduti, per cooptazione.
4) rappresenta la fondazione di fronte a terzi. Ai singoli membri del Consiglio di fondazione è conferito diritto di firma collettiva a due, con il/la presidente o con il/la vicepresidente;
I membri del Consiglio di fondazione hanno diritto esclusivamente al risarcimento delle spese da essi sopportate, escluso ogni onorario.
Art. 6: Il Consiglio di fondazione: competenze
Il Consiglio di fondazione:
1) amministra il patrimonio della fondazione
2) stipula e conclude contratti in genere e impegna la fondazione verso terzi
3) decide sui finanziamenti, allestisce bandi di concorso e/o attribuisce premi “Carl Weidemeyer” 4) nomina l'Ufficio di revisione
5) presenta il rapporto di attività annuale e i conti consuntivi all'autorità di vigilanza
6) fa eventualmente capo a terze persone per il conseguimento dello scopo
7) emana, se lo ritiene opportuno, regolamenti aventi per oggetto questioni di dettaglio dell’organizzazione e della gestione della fondazione. Il testo dei regolamenti e delle loro modifiche dovrà essere comunicato all’autorità di vigilanza, per approvazione.
Art. 7: Il Consiglio di fondazione: convocazione, quorum di presenza, delibere, rappresentanza e verbali
Il Consiglio di fondazione
1) si riunisce almeno due volte all'anno o quando il/la presidente o un membro del Consiglio di fondazione ne fa richiesta. Il Consiglio di fondazione viene convocato mediante lettera all’occorrenza raccomandata. La convocazione deve menzionare il luogo, la data e l’ordine del giorno e deve essere intimata almeno 10 giorni prima della seduta a partire dal giorno di spedizione. In casi urgenti è possibile convocare la riunione del Consiglio di fondazione entro una scadenza più breve.
2) delibera anche senza rispettare le formalità summenzionate, purché siano presenti tutti i membri del Consiglio di fondazione. Negli altri casi, il Consiglio di fondazione può deliberare quando è presente la maggioranza dei suoi membri;
3) decide a maggioranza dei suoi membri; in caso di parità di voti decide il/la presidente. Le delibere del Consiglio di fondazione possono anche essere prese sotto forma dell’assenso scritto ad una proposta. Queste delibere circolari richiedono l’unanimità dei membri del Consiglio di fondazione;
4) stende un verbale di tutte le delibere adottate. Il verbale deve essere sottoscritto dal suo estensore e dal/la presidente. L’estensore del verbale non deve necessariamente essere membro del Consiglio di fondazione.
Art. 8: Contabilità
L’esercizio contabile va dal 1. gennaio al 31 dicembre. Il Consiglio di fondazione allestisce il rendiconto annuo (bilancio, conto economico e allegato) e la relazione di gestione. Entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, la Fondazione inoltra all’autorità di vigilanza il rendiconto annuo, la relazione di gestione, la relazione dell’Organo di revisione, il protocollo di approvazione del Consiglio stesso nonché l’eventuale elenco dei titoli.
Art. 9: Ufficio di revisione
L'Ufficio di revisione è nominato dal Consiglio di fondazione.
La funzione di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio di fondazione. L'Ufficio di revisione verifica annualmente la gestione, i conti e i bilanci della fondazione, redigendo un rapporto destinato al Consiglio di fondazione e all'Autorità di vigilanza. Alle condizioni previste dalla legge, l’Autorità di vigilanza può liberare la fondazione dall’obbligo di designare un ufficio di revisione (art. 83b cpv. 2 CC; Ordinanza federale concernente l’ufficio di revisione delle fondazioni).
Art. 10: Modifica dello statuto
Il consiglio di fondazione è autorizzato, previa decisione assunta con una maggioranza di due terzi di tutti i membri del Consiglio di fondazione, ad inoltrare all’autorità di vigilanza competente, la richiesta di modifica dello statuto della fondazione, ai sensi degli artt. 85 e 86 del Codice civile.
Art. 11: Scioglimento della Fondazione
La durata della Fondazione è illimitata.
Lo scioglimento della fondazione può avvenire soltanto per i motivi previsti dalla legge (art.88 CC) e con il consenso dell’autorità di vigilanza.
Se la Fondazione dovesse cessare di esistere, il patrimonio rimanente sarà devoluto a una fondazione che ha sede in Ticino, che è esonerata dal pagamento di imposte in virtù del suo carattere di pubblica utilità e che persegue uno scopo analogo, nello spirito culturale che la Fondazione si è prefissa.
Art. 12: Disposizioni finali
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto valgono le disposizioni di legge vigenti in materia.
Il Consiglio di fondazione conserva le sue funzioni fino al momento in cui la fondazione, dopo lo scioglimento, è liquidata.
L’approvazione dell’Autorità di vigilanza è riservata sia per il trasferimento del patrimonio, sia per la liquidazione della fondazione.

Locarno, febbraio 2022